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Restauro della chiesa della Michelizia di Tropea, alla luce segni medievali

Restauro della chiesa della Michelizia di Tropea, alla luce segni medievali

Lo scorso 30 giugno si sono conclusi i delicati e complessi lavori di restauro, riduzione della vulnerabilità sismica e rifunzionalizzazione della Chiesa di Santa Maria della Neve di Tropea, nota a tutti come la Michelizia. Questo intervento monumentale è iniziato nel 2016 con il finanziamento dei fondi del Ministero della Cultura ed è stato condotto sotto la guida della Soprintendenza competente per il territorio di Reggio Calabria e Vibo Valentia.

La struttura è arroccata sul promontorio che spicca a nord del borgo e rappresenta uno dei simboli identitari più puri e solenni di Tropea. La chiesa risale al tredicesimo secolo e mostra un’architettura austera caratterizzata da un portale in pietra arenaria sormontato da un timpano spezzato e da una cupola che taglia l’orizzonte in modo da risultare visibile anche dal mare.

Il restauro ha permesso di mettere in sicurezza le fondamenta e ha migliorato il comportamento statico dell’edificio contro il rischio sismico. Durante gli scavi e il risanamento sono emersi ritrovamenti inattesi e preziosissimi per la storia della Calabria medievale.

Al di sotto della pavimentazione moderna gli archeologi hanno svelato camere sepolcrali e creste di muri appartenenti a più antichi edifici di culto. Queste scoperte hanno confermato le informazioni custodite nei documenti d’archivio e nei racconti popolari. Prima dell’attuale struttura sorgeva infatti in quel sito un primigenio edificio votivo dedicato alla Vergine che in seguito è stato abbandonato e riutilizzato dagli abitanti del quartiere Carmine come ricovero per gli animali. Tra i reperti, anche diversi piani di intonaco e brani di affreschi di epoca bizantina che sono attualmente al vaglio degli studiosi.

La Soprintendenza ha adottato soluzioni architettoniche moderne e ad alto impatto visivo per coniugare la tutela archeologica con le esigenze del turismo contemporaneo. I visitatori potranno camminare sopra la storia grazie a una pavimentazione trasparente e reversibile che permette di guardare direttamente all’interno delle strutture di primo impianto e delle sepolture.

Il restauro guarda al futuro anche attraverso la digitalizzazione perché l’intera area è stata mappata con laser scanner in tre dimensioni. Questa campagna di rilievo digitale servirà come documento di studio e diventerà un ottimo database per pianificare le prossime manutenzioni.

La chiesa è stata dotata di un nuovo impianto illuminotecnico interno ed esterno studiato per esaltare i volumi, le geometrie e i colori dell’arenaria. Questo intervento rende la Michelizia molto suggestiva e ben visibile anche di notte sia da terra sia per chi naviga a largo della costa.

La chiusura del cantiere coincide con l’inizio dell’alta stagione estiva. Per questo la Soprintendenza ha espresso il forte auspicio che il bene possa essere aperto alle visite fin da subito per regalare a cittadini e turisti un nuovo motivo per scoprire Tropea.

info@meravigliedicalabria.it

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