Santa Severina ottiene il riconoscimento dell’Istituto Italiano dei Castelli
Uno dei castelli più iconici dell’intera Calabria, oggi conclude un percorso di restauro, recupero e valorizzazione con un importante riconoscimento la “Targa di Segnalazione” attibuita dall’Istituto Italiano dei Castelli. Il riconoscimento viene assegnato alle architetture fortificate che rispondono a specifici criteridi autenticità, conservazione e fruibilità. Il Castello di Santa Severina è il primo in Calabria a ottenere il riconoscimento.
Per ricevere la targa di segnalazione i parametri riguardano la qualità del restauro strutturale, architettonico e artistico, l’adeguatezza della destinazione d’uso, l’ottima manutenzione e lapossibilità di accesso e visita. Il recupero del castello a Santa Severina è iniziato 30 anni fa.
La scheda
Diecimila metri quadrati di architettura militare sfidano il vuoto sulla sommità della rupe. La fortezza poggia sull’antica acropoli di Siberene e rivela la sua potenza nel mastio quadrato, stretto da quattro torri cilindriche e bastioni sporgenti. Se Roberto il Guiscardo ne fece un caposaldo normanno nell’XI secolo, i restauri degli anni Novanta hanno riportato alla luce anche i resti di una chiesa e di una necropoli bizantina, insieme a reperti di Età Greca. Il castello ospita il Museo di Santa Severina in cui, oltre ai reperti degli scavi, sono esposte le collezioni archeologiche del territorio, e il Centro Studi sulle fortificazioni calabresi. I suoi ambienti accolgono concerti, mostre di artigianato artistico ed esibizioni d’arte contemporanea. Dalle murature merlate la vista scivola sulla valle fino allo Jonio, oltre il perimetro di una fortezza nata per essere la sentinella eterna del Marchesato. (VISITA LA MAPPA DEI LUOGHI DELLE MERAVIGLIE)