Scirubetta a Reggio, la carica dei 100mila per celebrare il gelato
Si è concluso con oltre 100mila presenze sul Lungomare Falcomatà, a Reggio Calabria, Scirubetta 2026, il festival che ha riunito 34 maestri gelatieri coinvolgendo sette Paesi: Giappone, Stati Uniti, Germania, Ungheria, Cecoslovacchia, Macedonia e Belgio. Una quinta edizione che ha trasformato Reggio in un laboratorio internazionale del gusto intrecciando tecniche, culture e filiere locali.
Molto atteso il concorso Velvet dedicato al miglior sorbetto alcolico, che ha acceso la competizione tra i maestri gelatieri, e che ha visto premiare il pasticcere e maestro gelatiere giapponese Yoshihiro Makino con un sorbetto allo yuzu e limone di Sicilia. Sold out gli show cooking con chef e pasticceri, insieme, per mescolare sapori, dolci e salati. La giuria tecnica ha scelto i suoi campioni: Domenico Penna (Nocciola Tonda di Calabria Bio, cioccolato, fondente morbido al cioccolato e cacao amaro), Gianluca Montervino (gelato alla liquirizia al profumo di menta e gelsi bianchi croccanti) e Ghassan Boumellah (Scirubetta 2026, Conpait, Angelo Musolino, gelato artigianale, Lungomare Falcomatà, Reggio Calabria, acqua, zucchero, destrosio, fibre vegetali, arancia disidratata, acqua di zagara amara e croccante di nocciole).


La giuria popolare ha premiato invece Mirco Errigo (gelato al cioccolato bianco, variegatura di nocciola e caramello, crumble al cacao leggermente salato, cereali tostati, wafer e fave di cacao), Alessandro Squatrito (gelato di nocciola pura con copertura di cioccolato al 72% Venezuela e nocciole tostate) e Giorgio Lanza (gelato al mascarpone, crema alle nocciole e crumble al cocco).


Il presidente Conpait, Angelo Musolino, ha rilanciato l’idea di un gelato capace di rappresentare l’identità gastronomica reggina, calabrese e italiana. Talk e incontri hanno visto sul palco ospiti autorevoli, professionisti e rappresentanti delle principali associazioni del settore. Il presidente nazionale di Confartigianato, Marco Granelli, e del presidente del settore Dolciario, Cristiano Gaggion, hanno presentato la proposta di un marchio ufficiale per il Gelato di tradizione italiana, fondato su criteri chiari: materie prime fresche, filiere locali, lavorazione quotidiana, distinzione netta dai prodotti industriali. Un disciplinare che punta a tutelare i consumatori e valorizzare un comparto che in Italia conta 9.345 laboratori, di cui 6.126 artigiani, e che in Calabria registra 241 attività, con una spesa familiare annua di 60 milioni di euro.