Sibari, il “Grano che unisce il Sud” al Parco Archeologico
Quattro weekend di show cooking, masterclass, Area Talk e degustazioni guidate al Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide. Dopo il successo di Vinitaly and the City, il Parco Archeologico di Sibari si rilancia con “Vinitaly & The City Follow Up – Il Grano che Unisce il Sud“, un progetto culturale ed enogastronomico che, per tutto il mese di agosto, trasformerà il Parco e il Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide in un luogo di incontro tra archeologia, agricoltura, ricerca, vino e cucina contemporanea. Il grano diventa il filo conduttore di un racconto che attraversa Calabria, Campania e Basilicata, mettendo in dialogo biodiversità, tradizione, innovazione e identità del Mezzogiorno.

L’iniziativa è promossa dai Parchi Archeologici di Crotone e Sibari – Istituto autonomo del Ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli – con il supporto di ARSAC, del Consorzio Terre di Cosenza DOP e di AIS. È organizzata da Protocollo Costantino ed ErreErre Eventi, sotto l’egida del Luciano Pignataro Wine Blog, coinvolgendo alcuni tra i più autorevoli interpreti della cucina contemporanea del Mezzogiorno.
“Anche quest’anno prendiamo spunto dall’esperienza del Vinitaly per allargare il campo alla presentazione del partimonio enogastronomico della Calabria e di tutto il Sud” – dichiara il Direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari, Filippo Demma – “Da un lato la mostra Orghia, allestita al Museo sibarita, che racconta miti, riti e misteri delle dee del grano, da Demetra alla Madonna: il patrimonio archeologico illumina così la conoscenza delle produzioni moderne. Dall’altro le iniziative previste tra Museo e Parco, che completano meravigliosamente il quadro, attualizzando il patrimonio, raccontando – e facendoci assaggiare – le eccellenze della nostra terra. Prodotti dalle radici antiche, gesti millenari che diventano pane, pasta, vino; contemporaneo che si manifesta come prosecuzione dell’antico.”


Un format che unisce conoscenza, cucina e vino. Ogni appuntamento, infatti, è articolato in tre momenti complementari: show cooking e masterclass; Area Talk con i tecnici e i ricercatori di ARSAC dedicata ai grani antichi della Calabria, con approfondimenti sulle varietà Rosìa di Maierato e Secrìa; degustazioni guidate dei vini del Consorzio Terre di Cosenza DOP, curate da sommelier professionisti AIS, con abbinamenti studiati per valorizzare le preparazioni presentate.

Il calendario prenderà il via il 1° agosto con Daniele Campana e uno show cooking dedicato alla pizza in teglia e al padellino realizzato con farine di grani antichi calabresi. Il 2 agosto Bianca Mucciolo (La Rosa Bianca) guiderà una masterclass sui cavati con degustazione, mentre l’8 agosto sarà la volta di Andrè Salerno con un approfondimento sulla pizza in pala e al padellino preparata con blend di grani antichi. Il 9 agosto Giovanna Voria proporrà una masterclass dedicata alla pasta con farina di grano arso e alla Dieta Mediterranea. Gli appuntamenti riprenderanno il 22 agosto con Vulcano e Lucus Pizzeria e il 23 agosto con Panedda Ristorante e Roberto D’Avanzo della Pizzeria BOB Alchimia a Spicchi. La rassegna si concluderà il 29 e 30 agosto con il press tour “Le Dee del Grano”, organizzato insieme a La Catasta Pollino, e il gran finale affidato a Federico Valicenti, Katia Corbelli e Francesco Capece.
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