Tropea, Caraffa, Ricadi e Torre di Ruggiero mete del turismo religioso

Il turismo religioso, che nel ventaglio delle diverse declinazioni praticabili continua a rappresentare un segmento importante, può e deve essere l’occasione per promuovere momenti di interscambio e percorsi di crescita condivisa tra territori. «Segue questa visione il protocollo d’intesa sottoscritto dagli undici comuni uniti dal culto di Santa Domenica, giovane martire cristiana nata a Tropea e le cui reliquie sono conservate nella Cattedrale di Maria Santissima di Romania», ha affermato il Sindaco di Tropea Giovanni Macrì.
A rappresentare l’Amministrazione Comunale all’evento tenutosi nei giorni scorsi a Scorrano, in provincia di Lecce, comune capofila promotore dell’iniziativa, è stato il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Monteleone.
Le amministrazioni che hanno sottoscritto il protocollo per valorizzare il patrimonio identitario
Oltre a Scorrano e Tropea, hanno sottoscritto il protocollo finalizzato a valorizzare le tradizioni culturali, identitarie e religiose delle diverse destinazioni, anche i comuni di Cammarata nell’agrigentino, Caraffa di Catanzaro e Torre di Ruggiero nel catanzarese, Ricadi nel vibonese, Castroreale, Santa Domenica Vittoria, e Sant’Angelo di Brolo e Mandanici nel messinese e il Comune di Orria nel salernitano.
Per raggiungere le finalità del protocollo saranno organizzati convegni sulla storia del culto di Santa Domenica, incontri con istituzioni pubbliche e religiose, accordi di collaborazione con Paesi di altre nazionalità le cui tradizioni culturali e religiose possono evidenziare caratteristiche simili a quelle dei comuni sottoscrittori.



La chiesa di Santa Domenica a Tropea, la protettrice dei tropeani
La devozione dei tropeani verso la martire cristiana nata proprio a Tropea è profonda e antica e affonda le proprie radici nella storia, nelle tradizioni e nella cultura popolare orale della Perla del Tirreno. Per celebrare questo senso di appartenenza e sentito legame religioso che lega Tropea a Santa Domenica, venne costruito uno spazio dedicato ad ospitare la statua lignea della Vergine acquistato a Napoli e ancora esposto nella celebre Cattedrale cittadina.
«La santa è altresì presente nella decorazione dei quattro pennacchi della cupola, questa volta nelle vesti di quattro allegorie, ognuna trionfante su un’altra: l’Abbondanza che vince sulla Miseria, la vittoria della Martire sulla Peste, la protezione dalle calamità naturali ed infine il trionfo della Pace sulla Guerra. Anche in questo caso il pittore si ispira al racconto del Barone in cui l’autore riporta le credenze popolari secondo cui la santa protesse la Città di Tropea durante carestie, pestilenze e terremoti», secondo quanto riportato da Tropea, perla degli Dei.


Insomma, un culto particolarmente sentito quello di Santa Domenica nel Mezzogiorno, che attraverso la stesura del protocollo, valorizzerà e metterà in rete i territori e le loro comunità all’insegna del turismo religioso.
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Foto di copertina Chiesa di Santa Domenica di Tropea – Foto di Tropea Perla degli Dei