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Ylberi, a Santa Sofia d’Epiro il murale che celebra il costume arbëresh

Ylberi, a Santa Sofia d’Epiro il murale che celebra il costume arbëresh

Sciamano leggere, pronte a spiccare il volo come farfalle dai colori sgargianti. Quando si ritrovano per danzare insieme, nel giorno delle Vallje, è tutto un fruscio leggero di raso brillante, fucsia, azzurro, verde, e ricami d’oro tra pieghe fittissime ordinate a mano. Nei paesi arbëreshë erano le vesti più ricche in assoluto per le cerimonie importanti. Oggi sì, s’indossano ancora, in particolari momenti per le comunità, adornate dei gioielli preziosi di cui gli anni non si contano più.

L’abito è solo uno dei simboli della profonda e sentita cultura d’origine albanese, di quei gruppi che si insediarono in Calabria più di 500 anni fa, e che mantengono vivo l’idioma più antico. E un simbolo va mostrato sempre con orgoglio.

A Santa Sofia d’Epiro (CS) adesso è impresso anche in uno straordinario murale, alto quanto un’intera casa, realizzato nell’ambito della sesta edizione di Ylberi, il progetto di arte pubblica di Gulìa Urbana.

A firmare il murale è Lebibe Topalli, artista visiva e docente universitaria, arrivata dal Kosovo dove ha fondato e dirige Mural Fest Kosova, il festival di arte urbana nato nel 2016 a Ferizaj. Aver lasciato un segno della propria arte in una comunità come quella arbëreshe è stato emozionante, ma lo è stato soprattutto l’incontro con le persone, le loro storie e una cultura che ha conservato le radici albanesi.

La presenza dell’artista dà avvio anche a una collaborazione tra Gulìa Urbana e Mural Fest Kosova, che alimenterà lo scambio artistico tra le due realtà.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

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