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Al Museo di Vibo la storia degli scavi di “Torre Galli, 100 anni dopo Orsi”

Al Museo di Vibo la storia degli scavi di “Torre Galli, 100 anni dopo Orsi”

Cento anni fa Paolo Orsi pubblicava i risultati del suo scavo nella necropoli di Torre Galli, nel territorio di Drapia, nel Vibonese. Da quelle ricerche emersero oltre 300 tombe, in gran parte preelleniche, che restituirono un patrimonio di conoscenze sulla protostoria calabrese ancora oggi al centro di studi e campagne di scavo. Lunedì 18 maggio, alle ore 11.00, il Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia dedica una mattinata a quella ricorrenza con l’incontro “Torre Galli, 100 anni dopo Orsi – Dallo scavo al racconto del patrimonio”, promosso dalla Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria.

Paolo Orsi è stato uno dei più importanti archeologi italiani del primo Novecento. Lavorò a lungo in Sicilia e in Calabria dove condusse scavi fondamentali per la comprensione dell’archeologia del Mezzogiorno, dalla preistoria alle colonie della Magna Grecia. La necropoli di Torre Galli fu uno dei suoi tanti cantieri e le tombe portate alla luce — databili tra la tarda età del Bronzo e la prima età del Ferro — hanno potuto raccontare le comunità indigene che abitarono questo tratto della costa tirrenica prima dell’arrivo dei Greci, attraverso i corredi funerari che documentano riti, scambi e relazioni con altre aree del Mediterraneo. Nel 2025 nuove campagne di scavo hanno scoperto circa 30 tombe aggiuntive, a testimonianza della ricchezza del sito.

Il programma gli interventi di Fabrizio Sudano, direttore della Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria; Michele Mazza, direttore del Museo Capialbi; Marco Pacciarelli, direttore scientifico dello scavo archeologico di Torre Galli  dell’Università Federico II di Napoli; Marianna Musella, restauratrice dell’Università della Calabria; Francesco Parrotta, funzionario archeologo della Soprintendenza ABAP per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia; Franco Laratta, direttore responsabile di LaC News24. Nel corso della mattinata sarà proiettato il documentario del fotoreporter Saverio Caracciolo dedicato alla storia dello scavo, ai reperti e al paesaggio archeologico di Torre Galli.

Il Museo Capialbi ha sede nel Castello Normanno-Svevo di Vibo Valentia e conserva una delle collezioni archeologiche più ricche della Calabria — dai reperti della colonia greca di Hipponion a quelli di età romana, fino alla celebre laminetta aurea orfica rinvenuta in una sepoltura femminile. Nella giornata del 18 maggio aprirà eccezionalmente al pubblico dalle 9.00 alle 13.00.

(Da.Ma) info@meravigliedicalabria.it

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