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Il Parco Astronomico Lilio di Savelli alla conferenza INAF di Ischia

Il Parco Astronomico Lilio di Savelli alla conferenza INAF di Ischia

Il Centro Studi Lilio per la Scienza e l’Astronomia ETS, con sede presso il Parco Astronomico “Lilio”
di Savelli (KR), ha partecipato a “Scuola e Ricerca: il public engagement per la
cultura scientifica del futuro” a Ischia, promossa congiuntamente da INAF – Istituto Nazionale di
Astrofisica, INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche
e INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L’evento, dedicato al dialogo tra scuola e mondo della ricerca scientifica, ha riunito esperti, docenti, ricercatori e realtà impegnate nella divulgazione e nell’educazione scientifica a livello nazionale. Il Centro Studi Lilio ha rappresentato l’unica realtà dell’ambito astronomico calabrese presente alla
conferenza, portando all’attenzione nazionale le esperienze sviluppate nel territorio silano e calabrese nel campo della divulgazione astronomica, dell’educazione STEM e dell’inclusione sociale.
Nel corso della conferenza sono stati presentati dalla Dott.ssa Angela Maria Zavaglia e dal Dott.
Umberto Rossini due contributi scientifici.

Il primo intervento, “Dal cielo agli ecosistemi: il Lilium Stargazer Festival tra astronomia e
biodiversità”, ha illustrato il modello interdisciplinare del Lilium Stargazer Festival, esperienza che unisce astronomia, educazione ambientale e studio della biodiversità nel contesto della Sila, valorizzando il territorio come laboratorio naturale per la didattica scientifica.
Il secondo contributo, “Astronomia e inclusione nella scuola primaria: un modello esperienziale
replicabile per la didattica STEM”, ha presentato un percorso educativo innovativo realizzato presso
l’Istituto Comprensivo di San Giacomo d’Acri, basato su laboratori pratici, apprendimento corporeo
e metodologie inclusive capaci di favorire partecipazione e superamento delle difficoltà comunicative
e di apprendimento.

Nel contesto degli incontri informali è stato inoltre presentato il progetto “Stelle senza confini”, rivolto ai ragazzi provenienti dall’Africa e dall’Asia ospiti dei centri di accoglienza. Il progetto utilizza l’astronomia come linguaggio universale e strumento di inclusione sociale, valorizzando il contributo delle diverse civiltà alla conoscenza del cielo e creando occasioni di dialogo e relazione sotto la stessa volta stellata.
«La partecipazione a questa conferenza nazionale rappresenta un importante riconoscimento per il
lavoro svolto in Calabria nel campo della divulgazione scientifica e dell’educazione inclusiva»

dichiarano Angela Maria Zavaglia e Umberto Rossini. «È stata un’occasione preziosa per condividere
esperienze, costruire nuove collaborazioni e dimostrare come anche dai territori interni possano
nascere modelli innovativi di cultura scientifica».

La presenza alla conferenza ne conferma il ruolo di punto di riferimento regionale per la divulgazione
astronomica, la formazione scientifica e il dialogo tra scuola, ricerca e territorio.

info@meravigliedicalabria.it

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