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Artisti dal Kosovo a Pallagorio per la “Settimana dei Murales Arbëreshë”

Artisti dal Kosovo a Pallagorio per la “Settimana dei Murales Arbëreshë”

Dal 3 al 9 giugno Pallagorio, il paese arbëresh del Marchesato Crotonese, e il Kosovo — la terra da cui i progenitori di quella comunità partirono secoli fa, si incontreranno per raccontare l’identità arbëreshe con il linguaggio dell’arte contemporanea. Artisti, studenti e operatori culturali provenienti da Ferizaj arriveranno a Pallagorio per dipingere insieme le case del paese, per la prima edizione della Settimana dei Murales Arbëreshë — Java e Muraleve Arbëreshe, promossa da Fili Meridiani APS in collaborazione con Mural Fest Kosova e l’Università di Scienze Applicate di Ferizaj, con il patrocinio del Comune di Ferizaj.

Una settimana in cui Pallagorio sarà laboratorio di scambio culturale tra comunità affini, per lingua e memoria, proprio mentre i colori dipingono il racconto di questa storia.

Giorno 3 gli ospiti saranno accolti al Muzé Spazio Arbëria e il giorno dopo inizieranno i lavori di pittura. Venerdì 5 sarà inaugurata la mostra fotografica Donne d’Arbëria di Lorenzo Fortunato e domenica 7, al Muzé, si terrà una serata di musica arbëreshe con il cantore Peppino Siciliani. L’8 mattina ci sarà invece il laboratorio per i bambini della comunità e nel pomeriggio il talk Il ruolo dell’arte nella tutela del patrimonio culturale con il Rettore dell’Università di Ferizaj, Prof. Dr. Agron Bajraktari, e Lebibe Topalli, Direttrice artistica di Mural Fest Kosova, seguito dall’esibizione del gruppo folk arbëresh di San Nicola dell’Alto. Il 9 giugno l’inaugurazione ufficiale dei murales e un omaggio a Don Sergio Spezzano, poeta arbëresh e figura di riferimento della comunità, con un’opera in suo ricordo.

«Con questa iniziativa vogliamo trasformare l’arte in uno strumento capace di generare memoria, partecipazione e futuro — spiega Ettore Bonanno, Presidente di Fili Meridiani APS. — I murales non saranno semplici opere decorative, ma pagine di una storia collettiva che racconteranno l’identità arbëreshe e il legame con le nostre radici. Crediamo che la cultura rappresenti uno strumento fondamentale per costruire ponti, creare nuove opportunità di scambio e rafforzare il dialogo tra l’Arbëria e i Balcani».

L’idea di Fili Meridiani è che questa prima edizione diventi un modello replicabile, in grado di allargarsi progressivamente alle altre comunità arbëreshe. Le opere resteranno patrimonio permanente del territorio.

(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it

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