Casa Berto verso il gran finale con l’assegnazione del premio letterario
Dalla scrittura di Giuseppe Berto alle voci che si affacciano oggi sulla scena letteraria italiana. Estate a Casa Berto è pronta al gran finale dell’XI edizione con musica, teatro e il XXXIII Premio Letterario Giuseppe Berto, dedicato alle opere prime di narrativa.
Dopo aver esplorato, nelle prime due giornate, il rapporto di Berto con il Sud, le inquietudini e le nevrosi de “Il male oscuro” e, con “Anonimo veneziano”, l’amore, la malattia e il confronto con la fine, il festival si è addentrato in altri territori della sua scrittura: il dubbio, la fede, la colpa e il destino che attraversano “La gloria”. Il percorso approda oggi, nella giornata conclusiva, all’incontro con le cinque nuove voci finaliste del Premio che porta il suo nome.


«Sono giornate intense, nelle quali stiamo cercando di far emergere ogni volta un Berto diverso, attraverso la letteratura, il teatro, il cinema e la musica – spiegano i direttori artistici Antonia Berto e Marco Mottolese –. In un’edizione interamente dedicata a lui, siamo particolarmente felici di ospitare proprio nella giornata conclusiva il Premio Letterario Giuseppe Berto: un finale che mette insieme la sua eredità e cinque nuove voci della narrativa italiana».
Ieri è stato DAP – Andrea D’Apolito a presentare “Musiche per Giuseppe Berto”, un progetto originale costruito come dialogo sonoro con la scrittura, i paesaggi e le inquietudini dell’autore. Dopo il precedente lavoro dedicato a Stromboli, D’Apolito è tornato a Casa Berto con una nuova ricerca musicale pensata espressamente intorno all’opera dello scrittore. Poi il teatro di Pietro Faiella in “Secondo Giuda”, produzione Teatro Mobile, tratto da La gloria, l’ultimo romanzo di Berto. Giuda e il suo tormentato rapporto con Cristo è stato riletto attraverso uno dei testi più complessi e radicali dello scrittore.


La giornata di oggi sarà invece dedicata al XXXIII Premio Letterario Giuseppe Berto, nato per valorizzare le opere prime e individuare nuove voci della narrativa italiana.
A contendersi l’edizione 2026 sono Gabriele Cavallini con Cuoio (Einaudi), Nikolaj Gory con L’impagliatore di sedie (Meltemi), Giulio Silvano con Hanno vinto loro (Frassinelli), Beatrice Pera con Bagliori (Einaudi) e Marina Zucchelli con Latte (Rizzoli).
La serata inizierà alle 18.30 con un incontro che offrirà al pubblico l’occasione di conoscere i cinque finalisti e i loro romanzi, in dialogo con Giancarlo Loquenzi, giornalista e conduttore di Zapping su Rai Radio 1. Sarà presente anche Emanuele Trevi, Premio Strega e presidente della giuria del Premio Berto. Al termine dell’incontro sarà proclamato il vincitore della XXXIII edizione.
Estate a Casa Berto è un progetto dell’Associazione Culturale Casa Berto APS.
Info su: casaberto.it