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Cieli d’arte: a Reggio in mostra Burri, de Kooning, Picasso e Scialoja

Cieli d’arte: a Reggio in mostra Burri, de Kooning, Picasso e Scialoja

C’è una trama da seguire in «Cieli dell’Arte» e che non è solo curatoriale. Alberto Burri, Willem de Kooning, Pablo Picasso e Toti Scialoja sono nomi accostati per il peso delle loro firme, ma soprattutto perché si conoscevano, si frequentavano, si influenzavano. Quando nel 1956 Toti Scialoja partì per New York con la sua prima personale alla Catherine Viviano Gallery, incontrò de Kooning e strinse con lui un’amicizia che lasciò tracce evidenti nel suo lavoro. Con Burri il legame era ancora più antico, nato nell’ambiente romano del dopoguerra, quando entrambi stavano cercando un linguaggio nuovo nella materia e nel gesto. Quella stagione — la metà degli anni Cinquanta — fu la svolta definitiva di Scialoja: abbandonato il pennello, cominciò a dipingere con stracci intrisi di colore, sviluppando le «Impronte» che restano le sue opere più ricercate.

Toti Scialoja (Roma, 1914-1998) è probabilmente il meno conosciuto al grande pubblico tra i quattro, eppure è quello intorno a cui ruota l’intera mostra — non a caso è anche il cuore della Fondazione che porta il suo nome, tra i promotori del progetto. Pittore e poeta, scenografo e docente, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Roma, ebbe come allievi Jannis Kounellis, Pino Pascali e Mario Ceroli. La sua pittura astratta informale è conservata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, al Mart di Rovereto, alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. Arnaldo Colasanti, curatore di «Cieli dell’Arte», è anche presidente della Fondazione Scialoja — il che spiega la coerenza di un progetto che non è una semplice rassegna di grandi nomi, ma una riflessione su un momento inequivocabile della storia dell’arte europea e americana.

La mostra è allestita al Palazzo della Cultura «Pasquino Crupi» di Reggio Calabria e propone oltre trenta opere — tra i capolavori del Novecento e una selezione di artisti contemporanei già presenti alla Biennale di Venezia. Il disegno di Picasso datato 24 giugno 1960, le pennellate ampie di de Kooning, i lavori di Scialoja dialogano con le ricerche dei contemporanei sul tema della pace e la libertà espressiva.

Il progetto è promosso dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria con il contributo del Centro Europeo Turismo e Cultura, della Fondazione Toti Scialoja e della Galleria La Nuova Pesa, ed è curato da Arnaldo Colasanti con la collaborazione di Matteo Di Stefano. All’inaugurazione erano presenti il sindaco facente funzioni del Comune Domenico Battaglia e il sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace. «Un’esposizione che è un inno alla bellezza e un’ulteriore occasione per visitare questo Palazzo che, giorno dopo giorno, sta diventando un grande tesoro per la cultura e per gli appassionati d’arte» ha detto Battaglia.

«Cieli dell’Arte» fa parte di un’ampia serie di esposizioni che includono la mostra permanente di opere confiscate alla criminalità organizzata «SalvArti» e la mostra dedicata a Paolo Rossi.

La mostra è aperta fino al 29 giugno 2026 e l’ingresso è gratuito.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

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