Cosenza, al via il restauro dell’antica Chiesa di Santa Teresa d’Avila
Un importante intervento di recupero e rifunzionalizzazione consentirà di restituire alla Città di Cosenza e all’intero territorio provinciale uno spazio di grande valore storico, architettonico e simbolico. Si tratta dell’edificio della Chiesa di Santa Teresa d’Avila, annessa all’ex Convento dei Padri Carmelitani Scalzi, noto anche come Ex Orfanotrofio Vittorio Emanuele II, situato in Via Gravina e parte integrante dell’attuale sede dell’Istituto di Istruzione Superiore “Mancini-Tommasi”.
Si tratta dell’avvio del primo cantiere dell’opera inserita nel Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) Cosenza – Centro Storico – Piano Operativo Cultura e Turismo, Progetti integrati per il recupero e la riqualificazione dei centri storici o porzioni di contesti urbani in condizioni di degrado (delibera CIPE n. 10/2018), confluito nel Piano Sviluppo e Coesione del Ministero della Cultura – Fondo Sviluppo e Coesione (FSC). L’Importo totale assegnato alla Provincia di Cosenza è di Euro 31.390.000,00. I lavori prevedono interventi di adeguamento strutturale, restauro e rifunzionalizzazione dell’immobile, che sarà destinato ad Aula Magna dell’istituto scolastico, sala per incontri e attività congressuali nell’ambito del Polo Museale di Cosenza e sede della Scuola di Alta Formazione per la Cultura Enogastronomica e dell’Accoglienza Turistica.

Il progetto nasce dalla volontà di restituire vita a un edificio che per secoli ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità, preservandone l’identità storica e integrandola con nuove funzioni culturali, formative e sociali. La navata centrale ospiterà il nuovo auditorium, mentre gli spazi laterali accoglieranno sale riunioni, uffici, servizi e aree dedicate all’accoglienza e alla formazione. Particolare attenzione è stata riservata al recupero delle strutture esistenti e alla valorizzazione degli elementi architettonici originari, attraverso soluzioni progettuali capaci di mettere in dialogo il patrimonio storico con l’architettura contemporanea.
Sul piano tecnico, l’intervento comprende opere di consolidamento delle murature e delle volte, miglioramento strutturale e sismico dell’edificio, realizzazione di nuove strutture interne in acciaio, rifacimento degli impalcati e della copertura, oltre all’installazione di impianti tecnologici avanzati per l’efficienza energetica, la sicurezza, la climatizzazione e la fruizione multimediale degli ambienti.

«Con questo intervento – dichiara il Presidente della Provincia di Cosenza, Biagio Faragalli – compiamo un passo importante nella valorizzazione del patrimonio pubblico e nella costruzione di nuove opportunità per il territorio. Restituire alla collettività un luogo così ricco di storia significa investire nella cultura, nella formazione e nella crescita delle future generazioni. Non stiamo semplicemente recuperando un edificio: stiamo creando uno spazio destinato a diventare punto di riferimento per studenti, operatori culturali, istituzioni e cittadini».
«L’idea progettuale – aggiunge Faragalli – riesce a coniugare in modo equilibrato il rispetto dell’identità storica del bene con la necessità di renderlo funzionale alle esigenze contemporanee. Sarà un luogo aperto, dinamico e inclusivo, capace di ospitare eventi, convegni, attività formative e iniziative culturali di rilievo provinciale e regionale».
L’intervento rappresenta un ulteriore tassello della strategia di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio edilizio provinciale, con particolare attenzione agli edifici di interesse storico e culturale destinati a svolgere una funzione pubblica e sociale.
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