Da Santa Caterina dello Ionio la storia di una piccola scommessa
A volte basta che sia anche una sola persona a crederci. Una soltanto, per compiere una piccola rivoluzione. È la storia di Monica e di Santa Caterina dello Ionio, la storia di una scommessa senza grandi pretese che oggi invece è diventata quasi un caso studio.
Monica arriva da Parma, la prima volta da bambina negli anni Settanta, durante una vacanza in famiglia. Ci vuole poco a innamorarsi del mare intenso, della natura, dell’accoglienza spontanea delle persone del posto. Ci torna da adulta, e prende una decisione radicale. Ristruttura una casa nel centro storico di Santa Caterina, in un quartiere che era stato abbandonato dopo l’incendio del 1983, quello che in meno di un decennio aveva fatto perdere al borgo quasi cinquecento abitanti. «Sono venuta qui e ho ristrutturato una casa sul Golfo di Squillace, a Santa Caterina che si trova su un monte. Ho iniziato a vivere qui, in un quartiere che era stato incendiato. Tutto era stato abbandonato, questa parte era il centro storico. Io sono arrivata, ho visto lo spazio, il Golfo, l’azzurro del mare, il verde delle montagne, e ho detto: questo è il mio luogo» — racconta.


Il monolocale sotto casa, quello che aveva pensato per ospitare la madre durante le sue visite, un giorno Monica lo mette su Airbnb. Senza aspettarsi assolutamente niente. «Pensavo che pochi avrebbero scelto un piccolo borgo come Santa Caterina dello Ionio. Invece, negli anni ho accolto viaggiatori da tutta Europa e persino dall’Australia e dalla Patagonia. Molti cercano proprio quello che qui abbiamo ancora: una Calabria autentica, fatta di paesaggi, accoglienza e ritmi più umani». La sua “Terrazza sul Golfo” regala l’alba sullo Ionio e, nelle sere limpide, la luna piena riflessa sull’acqua. Monica accoglie i suoi ospiti come capita, con un mazzetto di origano raccolto in giardino, consigli sui dintorni, una chiacchierata davanti al panorama.

Santa Caterina dello Ionio ha meno di duemila abitanti, sta su un monte a 500 metri sul livello del mare, con i calanchi argillosi e il Golfo di Squillace che si apre in fondo. Fu fondata intorno all’anno Mille dagli abitanti della costa in fuga dalle incursioni saracene, e conserva ancora la Porta dell’Acqua, unica delle quattro porte medievali rimasta in piedi.

Il territorio scende dalla collina fino alla marina, con le spiagge della Costa degli Aranci e, nei fondali tra Santa Caterina e Badolato Marina, il relitto del Cosala, nave affondata da un siluro nel 1943, oggi a oltre quaranta metri di profondità . Verso l’interno, le montagne delle Serre collegano il Parco dell’Aspromonte con la Sila e portano alle cascate di Valli Cupe. A pochi chilometri c’è Stilo con la Cattolica, simbolo della Calabria bizantina e candidata al riconoscimento Unesco, e poco più lontano il sito archeologico di Kaulon, dove si trova il più grande mosaico ellenistico d’Europa, affacciato quasi direttamente sul mare.

I numeri che arrivano da Airbnb confermano quello che Monica registra stagione dopo stagione. Tra i comuni calabresi con meno di cinquemila abitanti, Santa Caterina dello Ionio guida la classifica per spesa turistica generata dagli ospiti della piattaforma nel 2025, con 16.945 euro, davanti a Rocca Imperiale e Crucoli. Le ricerche per soggiorni nel borgo sono cresciute del 169% tra il 2023 e il 2025, con un balzo particolarmente significativo nell’ultimo anno. Gli ospiti che arrivano sono soprattutto giovani, italiani in testa ma con una componente tedesca e francese che segnala una vocazione sempre più internazionale.
Secondo l’Osservatorio sul Turismo Diffuso in Italia realizzato da The European House Ambrosetti per Airbnb, l’80% delle aree che ospitano siti Unesco si trova in comuni di piccole dimensioni, e in oltre 680 luoghi italiani Airbnb rappresenta l’unica forma di ospitalità disponibile. Nel 2025, il PIL generato dai turisti Airbnb nei comuni calabresi con meno di 30.000 abitanti ha raggiunto complessivamente i 2 milioni di euro.
Una scommessa senza grandi pretese, dicevamo. Monica non è calabrese e non era alla ricerca delle sue radici. Eppure ha scelto Santa Caterina dello Ionio. Il paese stesso, forse, non si aspettava niente, e l’ha accolta. Chi ha scelto chi? Non importa se è, come è, una bella e lunga storia di reciprocità .
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it