Miracoli della biodiversità, i primi nidi di Airone rosso in Sila
Nell’ambito delle consuete attività annuali di monitoraggio ornitologico, effettuate nella vasta Riserva della Biosfera MaB “Sila”, il Gruppo Locale di Conservazione 121 Sila (Glc Lipu Sila) ha accertato nuove nidificazioni sul territorio calabrese.
La Riserva della Biosfera MaB “Sila” si estende su 355 mila ettari e comprende le 3 province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, abbracciando 66 comuni, compresi i 19 il cui territorio rientra nel Parco Nazionale della Sila. Già da diversi anni, su alcune specie e in alcuni comprensori, il GLC Sila era impegnato in mirate ricerche che quest’anno hanno portato all’accertamento di importanti ed inedite notizie per il territorio locale e regionale.

La Calabria ha una nuova specie ornitica nidificante, l’Airone rosso (Ardea purpurea). Per l’Airone rosso, non vi erano notizie storiche e recenti, soprattutto in bibliografia, attestanti la riproduzione sul territorio calabrese. Gli specialisti del GLC hanno individuato almeno 3 nidi, con i primi giovani già involati con successo, tenuti da mesi sotto stretto controllo grazie anche alla strumentazione tecnica necessaria. Si tratta di un taxon raro come nidificante in tutta l’Italia meridionale e che come riferito ha nidificato con dati certi per la prima volta in Calabria.
Le buone notizie continuano. Nell’entroterra calabro è stato scoperto da qualche tempo un nuovo nido di Cicogna nera (Ciconia nigra), specie in lento ma graduale aumento in alcune regioni del Sud-Italia. All’interno della Riserva della Biosfera MaB “Sila” e nella IBA n.148 della Sila Grande è stata confermata la nidificazione della Nitticora (Nycticorax nycticorax) con diverse decine di nidi censiti e per la prima volta hanno nidificato anche altre specie come la Sgarza ciuffetto (Ardeola ralloides), la Garzetta (Egretta garzetta), l’Airone guardabuoi (Bubulcus ibis) e il Cormorano (Phalacrocorax carbo), con le prime 3 che sono considerate d’interesse conservazionistico in quanto Allegato I della Direttiva comunitaria 2009/147/CE del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici, stesso livello di protezione a cui appartengono l’Airone rosso e la Cicogna nera.

Sono oltre 100 i nuovi nidi accertati e riconducibili alle specie elencate, tutti monitorati a lungo con dedizione, riservatezza e soprattutto in sicurezza, motivo per cui, negli articoli divulgativi, non viene mai rivelato il luogo di riproduzione, anche e soprattutto per evitare azioni di disturbo della più svariata tipologia. Il GLC Sila, da tempo sta interloquendo con gli organi competenti, richiedendo misure di conservazione e l’attuazione di alcune procedure finalizzate alla corretta valutazione su alcuni progetti, al fine di conservazione di habitat e specie sensibili.

Le nidificazioni di gran parte delle specie richiamate sono situate alle quote più elevate d’Italia, oltre che per alcune di esse, le nidificazioni accertate, risultano di grande importanza conservazionistica e biogeografica, tenuto conto che in più casi sono situate all’estremo limite meridionale peninsulare o dell’intero territorio nazionale. Le attività di monitoraggio e studio ornitologico, sono state condotte dal GLC Lipu Sila, con la preziosa e proficua collaborazione della S.O.I. (Società Ornitologica Italiana), del WWF – Provincia di Crotone e dell’ASOIM (Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale).

Per il Coordinatore del GLC Lipu Sila, Gianluca Congi: “L’impegno del GLC Sila prosegue incessante da tanti anni. Dedichiamo tempo prezioso della nostra vita allo studio e alla tutela di questa meravigliosa classe di animali vertebrati. Le attività condotte, non si sono fermate solo ad uno dei più grandi altipiani d’Europa ma hanno riguardato nel tempo anche la vasta area MaB “Sila”, riserva della Biosfera UNESCO, che abbraccia una parte importante delle tre province dell’area centro-settentrionale della Calabria. Ogni anno stiamo monitorando cambiamenti e accertando dati inediti con nidificazioni di nuove specie, come l’Airone rosso, che per la prima volta ha nidificato in Calabria. Il GLC non solo studia gli uccelli ma ne promuove la conoscenza, il rispetto e la protezione concreta, chiedendo, se necessario, l’applicazione di misure di conservazione contro potenziali rischi e minacce per habitat e specie, così come già avvenuto in passato e come sta avvenendo anche in questi mesi con alcuni dossier aperti. Inoltre, in più casi, grazie alle varie interlocuzioni è stata richiesta ed ottenuta l’adozione di misure atte a scongiurare azioni di disturbo antropico alle delicate fasi riproduttive delle specie nidificanti rare o d’interesse conservazionistico. Sono tutte buone pratiche replicabili anche in altri contesti naturalistici del Bel Paese”.
Le ultime indagini e scoperte ornitologiche operate dal GLC Sila, sono state già condivide in gruppi di lavoro specializzati e cristallizzate tramite l’invio del materiale di studio che sarà prossimamente pubblicato all’interno di riviste scientifiche di ornitologia.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina ufficiale del GLC LIPU SILA: https://www.facebook.com/glcsila/?locale=it_IT
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