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Eman presenta “L’equilibrista”, il nuovo videoclip – VIDEO

Eman presenta “L’equilibrista”, il nuovo videoclip – VIDEO

Esce il videoclip di L’Equilibrista, il brano che chiude la tracklist di MAGARÌA, l’ultimo album di EMAN, nome d’arte di Emanuele Aceto, pubblicato lo scorso giugno. Il video accompagna una canzone che affronta il tema della fragilità umana, del coraggio di affrontare le proprie paure e della ricerca di un equilibrio tra sé stessi e gli altri. Il video, una produzione Mazinga Dischi con il supporto di Calabria Film Commission, è stato interamente realizzato in Calabria e girato tra Pratora di Tiriolo, la ⁠⁠pineta di Giovino, il ⁠⁠Parco archeologico di Scolacium, il centro storico di Cosenza, i Calanchi di Palizzi, il ⁠⁠Parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro.
La direzione visiva è firmata da Giacomo Triglia, tra i registi e visual artist più autorevoli del panorama nazionale, già mente estetica dietro le produzioni di figure come Jovanotti, Brunori Sas, Francesca Michielin, Maneskin, Eros Ramazzotti, Ligabue e Samuele Bersani e tantissimi altri. L’opera segna per entrambi gli autori una sintesi ideale tra l’esperienza accumulata nei circuiti nazionali e il richiamo alle proprie radici culturali, rielaborate non attraverso un verismo di maniera, ma secondo una lente estetica inedita, colta e universale. Nel video, una nuvola attraversa gli spazi urbani, mentre l’highliner e atleta Matteo Magro, cammina – realmente – su una fettuccia sospesa tra i canyon. A queste immagini si affianca la dimensione più intima di una bambina che impara a muovere i primi passi su una fune, guidata dal padre. Tre situazioni diverse che si intrecciano in un racconto visivo sul rischio, sulla fiducia e sulla necessità di trovare il proprio equilibrio, senza rinunciare alla possibilità di cadere e ricominciare. “Tu puoi salvarmi, tu puoi salvarti”, canta EMAN nel ritornello, mettendo al centro il rapporto tra la vulnerabilità individuale e la presenza dell’altro. La paura del volo diventa così una metafora della condizione umana: vivere significa esporsi all’incertezza, accettare i propri limiti e trovare il coraggio di attraversarli. Una riflessione che si ritrova anche nelle immagini dirette da Triglia, dove la tensione dell’altezza si alterna alla delicatezza dei primi passi.

Il nuovo disco

Il disco si compone di otto brani che attraversano contraddizioni profonde, intrecciando dimensione personale e sguardo sociale. Tra relazioni che si sgretolano, desiderio, senso di appartenenza alla propria terra e l’amore per una figlia, l’album affronta anche temi come la solitudine digitale, l’indifferenza collettiva e una società che tende a trasformare tutto in spettacolo. Eman non osserva il mondo da lontano: sceglie di entrarci dentro, con le proprie fragilità, senza cercare scorciatoie né risposte definitive. “Magarìa” è un lavoro intenso e autentico, costruito sull’onestà emotiva e sulla volontà di restare dentro le domande del presente. Anche dal punto di vista musicale segna un passaggio importante rispetto ai lavori precedenti: le produzioni, completamente suonate, lasciano spazio centrale alle parole e si muovono tra indie/alternative, rock e cantautorato. L’album rifiuta qualsiasi forma di autoassoluzione. Eman non si pone al di sopra di ciò che racconta, ma ne fa parte, con tutto il peso e le contraddizioni che questo comporta. L’autocritica non diventa un esercizio di stile, ma il punto di partenza da cui nasce anche lo sguardo sul mondo che lo circonda: uno sguardo consapevole, che arriva da chi vive lo stesso ambiente, ne condivide le dinamiche e, come tutti, continua a confrontarsi con i propri errori. Magarìa è stato anticipato il 22 aprile dal singolo “Luce dalle Crepe”, il 12 maggio dal singolo “La Peste” e il 28 maggio dal singolo e video “Barricate”.

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