Eurobirdwatch 2026 da record nel Parco Nazionale della Sila
Nel giorno dell’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi in oltre 30 Paesi europei e dell’Asia centrale si è tenuto il più grande evento dedicato all’osservazione condivisa della migrazione degli uccelli, arrivato alla sua 34ª edizione.
Per iniziativa del Gruppo Locale di Conservazione 121 Sila (Calabria), nel Parco Nazionale della Sila, presso la ZSC “Palude del lago di Ariamacina”, si sono radunati esperti e appassionati birdwachers che per tutta la mattinata, tramite binocoli e cannocchiali, hanno scrutato il cielo e le paludi dell’importante area protetta silana in cerca di ogni specie ornitica da censire e annotare. Sono stati osservati complessivamente 2655 uccelli appartenenti a 58 specie diverse, tra cui spiccano 1750 balestrucci, 5 cicogne nere, 2 albanelle reali, 102 rondoni pallidi e tante altre specie ornitiche rare e comuni.


Per Gianluca Congi, Coordinatore del GLC LIPU SILA: “La giornata appena trascorsa è stata l’ennesima conferma del grande valore di biodiversità che l’altopiano della Sila esprime attraverso i suoi luoghi più iconici. I dati raccolti sono di grande interesse come sempre e quest’anno ci siamo trovati nel mezzo di un eccezionale migrazione di balestrucci, ne abbiamo contato a centinaia e centinaia tutti assieme e a un certo punto ci siamo fermati a una stima di 1750 individui osservati in sole 4 ore.Questi piccoli e graziosi uccelli insettivori compiono ogni anno un viaggio trans-sahariano di 8.000 – 10.000 chilometri al fine di migrare tra i quartieri di nidificazione posti nel continente europeo e quelli di svernamento ubicati nell’Africa subsahariana. La migrazione degli uccelli è uno spettacolo della natura senza tempo”.