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Fenicottero e gheppio liberati nella Riserva naturale della Foce del Crati

Fenicottero e gheppio liberati nella Riserva naturale della Foce del Crati

Un fenicottero rosa e un gheppio ora volano liberi, rimessi in libertà nei giorni scorsi alla foce del fiume Crati. I due esemplari, recuperati in condizioni critiche, avevano trascorso un periodo di riabilitazione al CRAS-CIPR di Rende — sei mesi nel caso del fenicottero — prima di essere liberati nella Riserva naturale regionale che si estende tra Cassano all’Ionio e Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza.

Il fenicottero rosa fa capolino sempre più spesso in Calabria. La specie passa regolarmente durante le migrazioni, tra agosto e novembre e tra febbraio e aprile, anche se i casi di svernamento in regione sono rari. Il gheppio invece, più comune ma non meno importante per l’equilibrio dell’area, è uno dei rapaci che popola normalmente le zone aperte della riserva.

Le Riserve naturali Regionali Lago di Tarsia e Foce del fiume Crati rappresentano l’ambiente acquatico di transizione più importante della Calabria — il punto in cui l’acqua dolce del Crati incontra quella salata del mare Ionio, in un insieme di canneti, stagni, lagune e isole sabbiose che ospita diciassette habitat di interesse comunitario. È anche Zona Speciale di Conservazione per la Rete Natura 2000, e la sua avifauna migratoria è tra le più ricche del Sud Italia.

All’operazione di liberazione hanno partecipato il direttore delle Riserve e il personale del Servizio Conservazione, il responsabile del CRAS-CIPR di Rende e gli agenti della Polizia Provinciale di Cosenza.

(Da.Ma.) info@mrtavigliedicalabria.it

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