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Profondo Rosso a Crotone, i Goblin dal vivo sul film restaurato in 4K

Profondo Rosso a Crotone, i Goblin dal vivo sul film restaurato in 4K

Un suono che non si può dimenticare, riconoscibile dopo appena poche note — ipnotico, inquietante, che scaraventa all’improvviso nella paura. È la colonna sonora di Profondo Rosso, firmata dai Goblin nel 1975, e che a cinquant’anni di distanza fa venire ancora i brividi. Il 22 maggio, al Teatro Comunale “Vincenzo Scaramuzza” di Crotone, Les Gotique Production porta l’unica tappa calabrese di uno degli eventi più attesi dell’anno: la proiezione del film di Dario Argento, restaurato in 4K, con la colonna sonora eseguita dal vivo dai Goblin di Claudio Simonetti (Simonetti alle tastiere, Daniele Amador alla chitarra, Cecilia Nappo al basso e Federico Maragoni alla batteria).

Profondo Rosso uscì nelle sale il 7 marzo 1975 e segnò una svolta nel cinema di Argento — il passaggio dalla stagione dei thriller verso un horror più visionario e perturbante. Il film incassò oltre 2 miliardi e 700 milioni di lire, rimase in programmazione per mesi e la sua colonna sonora arrivò al primo posto delle classifiche dei 45 giri più venduti in Italia, con oltre quattro milioni di copie. I Goblin, all’epoca, erano un gruppo appena nato che non aveva ancora nemmeno un nome definitivo.

Argento ha raccontato di aver ascoltato la loro demo e di aver capito immediatamente di aver trovato quello che cercava. Nelle prime fasi di lavoro, Simonetti e gli altri andavano a casa del regista, lui descriveva le scene, si stabiliva l’atmosfera e loro iniziavano a suonare. Quando Argento sentiva i brividi, capiva che la direzione era quella giusta. La musica fu poi registrata direttamente davanti alle immagini del film, in una sala di proiezione, in sessioni che durarono ore, tra discussioni, litigi e notti trascorse lì dentro.

Da questo nacque uno dei sodalizi più fecondi della storia del cinema di genere. A cinquant’anni di distanza, la versione restaurata in 4K — curata dalla Cineteca di Bologna e dal laboratorio L’Immagine Ritrovata, supervisionata dal direttore della fotografia Luciano Tovoli e approvata dallo stesso Argento — restituisce al film tutta la sua potenza. Sentire dal vivo la musica dei Goblin mentre le immagini scorrono sullo schermo è un’esperienza che il tour di Claudio Simonetti porta in giro per l’Italia e l’Europa da mesi. Al termine della proiezione a Crotone, la band suonerà un set di Greatest Hits tratti dalle colonne sonore come Suspiria, Tenebre, Phenomena.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

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