Custodire lingua e identità , nasce l’Hub Culturale della Calabria Greka
Ha mosso il primo passo il progetto ‘Snai Area pilota grecanica sviluppo locale- cultura&turismo’ che vede come ente attuatore la Città metropolitana di Reggio Calabria. L’intervento è inserito nella SNAI (strategia nazionale delle aree interne) un ampio programma di sviluppo locale finanziato per l’area Grecanica, che si pone tra le finalità , il contrasto allo spopolamento, all’abbandono dei borghi montani e alla perdita di identità che molti Comuni dell’area grecanica reggina stanno vivendo.
A Palazzo Alvaro si è tenuto un incontro tecnico tra tutti i soggetti coinvolti: per la Città metropolitana presente il sindaco facente funzioni, Carmelo Versace, la dirigente del settore Cultura, Alessandra Sarlo, con il rup del progetto Giuseppe Romeo e la funzionaria Chiara Parisi. Gli altri partner, Salvatore Orlando per la Cooperativa Campo Aperto e Pantaleone Maurizio Mangiola economista ed esperto di politiche si sviluppo regionale e territoriale di Pucambù; Stefano Mileto socio Doc Creativity; Clotilde Musolino presidente associazione Jalo Tu Vua; Giuseppe Bombino, presidente Gal area grecanica. In prima istanza è emersa la necessità di una azione programmatica capace non solo di conservare il patrimonio esistente dei Greci di Calabria, ma di riattivarlo in chiave contemporanea. «In questa prospettiva – ha detto il sindaco Carmelo Versace – il progetto assume come obiettivo fondamentale la costruzione di una nuova narrazione condivisa del territorio, in grado di dare senso ai luoghi, generare nuove forme di appartenenza e attrarre vecchi e nuovi abitanti, giovani, studiosi, artisti, creativi e visitatori. Un intervento – ha aggiunto – in piena sintonia con quanto programmato corso degli ultimi anni, grazie al nostro Piano di marketing territoriale».





Un hub culturale
Il modello proposto è quello sintetizzato nella definizione di ‘Hub Culturale della Calabria Greka’, concepito come un sistema diffuso nei borghi e fondato sul rapporto tra cultura, partecipazione, innovazione e cittadinanza. L’Hub non è pensato come semplice contenitore di eventi, ma come infrastruttura culturale e sociale capace di attivare comunità , processi di co-creazione e nuove economie locali. La sua funzione è quella di valorizzare l’identità culturale e linguistica dei Greci di Calabria mettendo in rete persone, luoghi e progettualità , attraverso la costruzione di una comunità di abitanti culturali e di spazi di co-working e co-living, residenze artistiche, luoghi espositivi, incubatori di idee. L’azione si articola in diversi ambiti laboratoriali.
Il primo, affidato all’associazione Jalò Tu Vua, e illustrato dalla presidente Clotilde Musolino, è il laboratorio per la Tutela e l’apprendimento della lingua Greco-Calabra, che mette al centro la salvaguardia e la rivitalizzazione di una lingua antichissima, oggi a rischio estinzione e parlata da un numero molto limitato di persone, in prevalenza anziane. Il secondo affidato alla cooperativa Campo Aperto, e illustrato dal presidente Ing. Salvatore Orlando, è il laboratorio ‘Identità , sviluppo sostenibile nella Calabria Greca’, che amplia il concetto di cittadinanza culturale verso una dimensione più vasta di narrazione territoriale, partecipazione e progettazione condivisa.
Il laboratorio si articola in due progetti: lo sviluppo della Grekppedia – civic digital library della Calabria Greca e la realizzazione di un insieme di concorsi di idee per la Tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e naturalistico della Calabria Greca. Il terzo, affidato al Consorzio Pucambù, e illustrato da Pantaleone Maurizio Mangiola, è la Scuola del ritorno nei borghi dell’Identità e della memoria, che sarà realizzata con il coinvolgimento di università e associazioni impegnate sui temi del ritorno ai luoghi abbandonati e della lotta allo spopolamento. La scuola avrà sede a Bova, la Chòra dei Greci di Calabria, ma sarà itinerante nei borghi della Calabria Greca. Il quarto, affidato a Doc Creativity e illustrato da Stefano Mileto, è il laboratorio di fotografia della Calabria Greca, che si configura come un progetto innovativo dedicato alla narrazione visiva e alla valorizzazione del territorio, capace di mettere al centro comunità , identità e linguaggi contemporanei dell’immagine.
Le quattro azioni contribuiscono alla costruzione di un ecosistema in cui l’identità culturale dei Greci di Calabria viene tutelata e attualizzata in modo integrato e sinergico attraverso la formazione, la crescita professionale e lo sviluppo locale delle proprie comunità .
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