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Vini di Strongoli, i primi passi verso il riconoscimento della DOC

Vini di Strongoli, i primi passi verso il riconoscimento della DOC

I produttori di vino di Strongoli compiono il primo passo ufficiale verso una denominazione d’origine propria. Lo hanno fatto al Vinitaly, con la presentazione ufficiale del Comitato Promotore della nuova DOC Strongoli. La nascita del Comitato è il risultato di un percorso condiviso, fatto di visione, perseveranza e radicamento nella terra. Un progetto che unisce produttori, istituzioni e competenze tecniche attorno a un obiettivo comune: trasformare il valore autentico di un territorio in identità riconosciuta.

Determinante, in questo percorso, il ruolo del Comune di Strongoli, che ha saputo interpretare e sostenere con decisione le istanze del comparto vitivinicolo locale, contribuendo a imprimere una svolta concreta all’iter di costituzione.

Il Comitato Promotore nasce dall’unione di realtà imprenditoriali profondamente legate alla terra di Strongoli, interpreti di una viticoltura autentica e consapevole: la Società Agricola Ceraudo Roberto srl – rappresentata da Maria Assunta Ceraudo (Presidente), l’Azienda Agricola Russo & Longo SNC – rappresentata da Salvatore Russo, La Pizzuta del Principe di Ranieri Clara – rappresentata da Dorina Bianchi, l’Azienda Agricola Mauro Salvatore – rappresentata dallo stesso, e il Comune di Strongoli quale soggetto istituzionale promotore.

La guida tecnica del progetto è affidata al dott. Giuseppe Perri, figura di riferimento nel settore delle denominazioni d’origine. Il suo lavoro garantisce che ogni fase — dalla definizione del disciplinare ai rapporti con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste — sia costruita su basi scientifiche solide e nel pieno rispetto delle normative.

Per Maria Assunta Ceraudo, Presidente del Comitato Promotore «La DOC Strongoli è il coronamento di un sogno che coltiviamo da decenni. È il risultato di anni di lavoro, di scelte coraggiose, di un legame profondo con questa terra, la nostra casa. Nei nostri vigneti c’è il sole, il vento del Mar Ionio, la forza dei suoli, ma soprattutto ci sono le persone: le mani, le famiglie, le storie che hanno creduto in questo territorio. Questo riconoscimento è un’emozione e una responsabilità: significa dare voce a Strongoli e portare la nostra identità nel mondo, con autenticità e orgoglio». «L’impatto sarà importante e crescerà nel tempo – aggiunge Ceraudo -. Una denominazione significa visibilità, attrattività, nuove opportunità per il turismo enogastronomico e per gli investimenti. Ma il valore più grande sarà umano: restituire fiducia e prospettive al territorio. Dare ai giovani la possibilità concreta di costruire qui il proprio futuro, senza dover partire. È questo, in fondo, il senso più profondo della DOC Strongoli: trasformare un patrimonio in un’opportunità condivisa».

A spiegare cosa significhi tutto questo dal punto di vista tecnico, e le peculiarità che rendono Strongoli meritevole di una DOC propria, è Giuseppe Perri che ha seguito l’iter: «Ci sono territori che producono vino e poi ci sono territori che nel tempo, costruiscono un’identità. Strongoli appartiene a questa categoria. La DOC Strongoli rappresenta il compimento di un percorso presenta una combinazione di fattori pedo-climatici davvero unica: terreni a prevalenza argilloso-calcarea, un’escursione termica notturna che preserva l’acidità e i profumi varietali, e una tradizione viticola millenaria documentata già in epoca magnogreca. La delimitazione geografica che abbiamo elaborato tiene conto di tutti questi elementi e garantisce che il disciplinare rispecchi fedelmente l’identità del territorio. Non è una DOC ‘di carta’: è una DOC che nasce dalla terra». Sui prossimi passi dell’iter per il riconoscimento ufficiale, Perri aggiunge: «Con la presentazione ufficiale del Comitato Promotore a Vinitaly, siamo pronti a depositare la domanda formale al Ministero dell’Agricoltura. Da quel momento si apriranno le fasi di valutazione tecnica e la procedura di opposizione prevista dalla normativa europea. Contiamo di chiudere positivamente l’iter entro i prossimi due anni. È un percorso impegnativo ma siamo ben attrezzati e determinati ad arrivare in fondo».

info@meravigliedicalabria.it

Foto Cantina Russo&Longo

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