Al via la seconda edizione di FAC – Festival delle Arti e delle Culture
«Negli ultimi anni si è puntato tanto sulla realizzazione di nuove opere, come spesso avviene di anno in anno, ma quest’anno, una parte importante del Festival sarà infatti dedicata al recupero e al restauro si alcuni storici murales del 1981, testimonianze di quella straordinaria stagione artistica nata dalla visione del maestro Nani Razetti, che contribuì a trasformare Diamante nella Città dei Murales, rendendola conosciuta ben oltre i confini della Calabria». E’ quanto si legge sul profilo di Antonino Perrotta uno degli ideatroi del Festival. «Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione dell’Associazione Millenium Academy e di diverse realtà del territorio, tra cui Gulìa Urbana e l’Associazione Gaia, insieme al lavoro degli artisti Francesco Minuti, Angelo Aligia e Francesco Cirillo. Con alcuni di loro abbiamo già avviato gli interventi che permetteranno a diverse opere di tornare a risplendere, nel pieno rispetto della loro storia e della loro identità , per restituirle alla città e consegnarle alle nuove generazioni. L’obiettivo non è soltanto creare nuova arte, ma anche prenderci cura di quella che abbiamo ereditato, custodirne la memoria e permetterle di continuare a dialogare con il presente. In questi giorni Diamante torna così ad essere un vero cantiere culturale a cielo aperto, dove arte, memoria, comunità e futuro si incontrano».
Il programma prevede inoltre eventi musicali itineranti, nati grazie alla visione di un grande diamantese come Sergio Gimigliano, momenti di confronto tra diverse realtà della creatività urbana del Sud Italia, visite guidate e attività dedicate ai più giovani. Tra queste, una visita realizzata in collaborazione con l’IISS Diamante – IPSAAR Praia a Mare, grazie alla disponibilità e all’impegno del prof. Luigi Fabiani, e un laboratorio pensato per avvicinare anche i bambini al mondo dell’arte e della creatività . FAC vuole essere proprio questo: un momento in cui Diamante riscopre il proprio patrimonio, se ne prende cura e, partendo dalla sua storia, continua a costruire il proprio futuro.