Skip to main content
Notizie

Arbëria, il rito della Teofania per celebrare il Battesimo di Gesù

Arbëria, il rito della Teofania per celebrare il Battesimo di Gesù

Se il 6 gennaio coincide ovunque con l’Epifania, il momento della rivelazione della divinità di Gesù ai popoli pagani attraverso l’arrivo dei Re Magi, in alcune comunità arbëreshë in questa data si celebra la Teofania, la festa che ricorda il battesimo di Gesù nel fiume Giordano e la manifestazione della sua divinità, secondo la tradizione cristiano-orientale. È una celebrazione che chiude il tempo di Natale seguendo un calendario diverso da quello occidentale e che ha il suo principio in una storia liturgica molto più antica.

Già nel IV secolo, infatti, la Chiesa d’Oriente celebrava il 6 gennaio come il Battesimo di Cristo. In Occidente, invece, con la riforma liturgica del 1969, la Chiesa ha fissato la festa del Battesimo del Signore nella domenica successiva all’Epifania, segnando così la conclusione del tempo natalizio.

Nelle comunità arbëreshë calabresi la tradizione greco-bizantina è viva più che mai in numerose comunità come Lungro – sede dell’Eparchia – Civita, Frascineto, San Demetrio Corone e San Cosmo Albanese.

A San Demetrio Corone si rinnova il rito del volo della colomba bianca, che viene fatta scendere dall’alto fino alla fontana pubblica, adornata con collane di arance, mentre il papàs immerge per tre volte la croce nell’acqua. Il gesto richiama il Battesimo di Cristo e la discesa dello Spirito Santo. Al termine, la colomba viene liberata e i fedeli ricevono la benedizione con l’acqua, asperta con un rametto di rosmarino.

A San Cosmo Albanese dopo la Divina Liturgia, la comunità accompagna il papàs in processione fino al torrente Sabatino, il corso d’acqua che segna il confine con Vaccarizzo Albanese. Sulle rive del torrente viene letto il passo del Vangelo dedicato al battesimo di Gesù, l’acqua viene benedetta e la croce immersa nel corso d’acqua. I fedeli raccolgono l’acqua, che viene poi conservata e utilizzata per la benedizione delle case o in momenti particolari della vita familiare.

Anche a Vaccarizzo, dopo la Santa Messa segue una suggestiva processione fino alla Fontana Vecchia, nei pressi dell’anfiteatro Eco delle Acque. Dopo le preghiere rituali, il crocifisso viene immerso per tre volte in acqua e vengono benedetti i presenti. 

In altri paesi arbëreshë la Teofania non assume sempre le stesse forme rituali, ma resta comunque inserita nella vita religiosa ordinaria.

Con l’immersione del crocifisso nell’acqua, si benedicono non solo le fonti d’acqua, ma simbolicamente tutta l’acqua del mondo e la natura stessa. Un gesto che simboleggia l’impegno dei cristiani nella tutela del Creato e nella purificazione interiore.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

Tag correlati
Condividi
Carrello0
Non ci sono prodotti
Continua a fare acquisti
Search
×