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Castello di Corigliano Rossano, visita gratuita per le Giornate dei Castelli

Castello di Corigliano Rossano, visita gratuita per le Giornate dei Castelli

Il 16 e il 17 maggio tornano le Giornate Nazionali dei Castelli, giunta alla ventisettesima edizione. L’iniziativa è promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli con il patrocinio del Ministero della Cultura e apre al pubblico 24 siti in 19 sedi regionali, con visite guidate gratuite, trekking culturali e seminari di studio. In Calabria la sede è il Castello Ducale di Corigliano-Rossano, Monumento Nazionale dal 1927.

Nei due giorni le visite guidate sono gratuite e aperte a tutti. Il programma di sabato 16 maggio prevede anche la presentazione, alle 16.30, del volume “In Calabria. Studi, Restauri e Valorizzazione: quale futuro?”, atti del convegno tenuto in occasione del sessantesimo anniversario dell’Istituto Italiano dei Castelli a Vibo Valentia nel maggio 2024, a cura della professoressa Francesca Martorano dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. All’incontro partecipano il sindaco di Corigliano-Rossano Flavio Stasi, la direttrice del castello Agata Febbraro, il presidente onorario della sezione calabrese dell’IIC Domenico Zerbi e il presidente della sezione Vittorio Pasquale.

Quella del castello è una storia che risale al 1073, a quando il maniero nacque per volere di Roberto il Guiscardo, nell’ambito della linea difensiva normanna costruita in Valle Crati. Rossano era allora un centro di religiosità e cultura bizantina, soggetta a frequenti episodi di ribellione verso i dominatori normanni. Il fortilizio sul colle del Serratore — il cui primo nucleo è il Mastio — non fu concepito tanto come presidio contro nemici esterni quanto, secondo la tradizione normanna, come strumento di controllo politico sulla comunità locale.

Dal 1192 il feudo passò ai Sanseverino, una delle famiglie più potenti del Regno di Napoli, che lo tennero per oltre quattro secoli. Fu proprio Roberto Sanseverino, conte di Corigliano tra il 1339 e il 1361, ad avviare le trasformazioni che cominciarono a mutare il castello da fortilizio militare a residenza signorile. Il ciclo sanseverinesco si chiuse nel 1487, quando Girolamo Sanseverino perse tutti i suoi beni per la partecipazione alla Congiura dei Baroni contro Ferdinando d’Aragona. Per otto anni il castello fu sotto amministrazione regia aragonese. A questo periodo è attribuita, probabilmente, la costruzione delle torri sui vertici del quadrilatero, opera ascrivibile ad Antonio Marchesi da Settignano, allievo di Francesco di Giorgio Martini, architetto militare del re a Napoli.

Nel 1616 i Sanseverino, travolti dai debiti, videro il castello messo all’asta. Lo acquistarono i genovesi Agostino e Giovan Filippo Saluzzo. Solo nel 1828 passò ai Compagna, che ne curarono la trasformazione in dimora nobiliare ottocentesca. Fu Luigi Compagna a commissionare al pittore fiorentino Girolamo Varni gli affreschi della Torre Mastio e della cappella di Sant’Agostino. Qui è custodito anche il trittico della Madonna delle Rose fu commissionato al celebre pittore napoletano Domenico Morelli. Nel 1927 lo Stato lo dichiarò Monumento Nazionale e nel 1979 il Comune di Corigliano lo acquistò e avviò i lavori di restauro.

Oggi è possibile ammirare il castello nella sua interezza a partire dalle prigioni del piano ammezzato, le cucine ottocentesche in ghisa e la santabarbara, il piano nobile con il meraviglioso Salone degli Specchi con lampadari in cristallo di Boemia, stucchi dorati e soffitto con effetti trompe-l’oeil, la sala da pranzo, la cappella privata di Sant’Agostino e la Torre Mastio su cinque livelli, interamente affrescata da Girolamo Varni.

Prenotazioni e informazioni al numero 0983 81635 o all’indirizzo info@castellodicoriglianocalabro.it.

di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)

Foto copertina di Nicodemo Misiti

Foto interni castello di Antica Biblioteca Corigliano Rossano

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