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“Montagnammare”, il libro di Eliana Iorfida a Badolato Borgo

“Montagnammare”, il libro di Eliana Iorfida a Badolato Borgo

Eliana Iorfida è un’archeologa calabrese. Ha scavato in Siria, Egitto e Israele, e quel metodo — portare alla luce quello che sta sotto — lo ha trasferito nella narrativa. Ogni romanzo è infatti uno scavo negli strati di tempo, nella memoria e nella materia. “Montagnammare”, il suo ultimo libro pubblicato da Pellegrini Editore, è il risultato di uno “scavo” nella Calabria di inizio Novecento — una terra che, secondo il protagonista del romanzo, «si è data il nome da sé, in secoli di geologia spericolata».

Sabato 9 maggio, alle ore 18.00, il libro sarà presentato a Badolato Borgo, nella sede del Centro di Accoglienza Turistico Culturale di Palazzo Gallelli, in Via Gallelli 13/15. L’autrice dialogherà con il musicista Francesco Denaro, narrazione e suggestioni sonore. L’evento rientra nella rubrica “Maggio Badolatese” del progetto “Casa delle Arti e delle Culture”, promosso dalla Pro Loco Badolato APS/Unpli Calabria e dal Team Artist “SpoArt”, con il patrocinio del Comune di Badolato e dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

La storia ruota intorno a Giacinto Lanzo, avvocato e parlamentare, che dopo aver ereditato grandi latifondi su entrambe le sponde dello Stretto e una flotta navale, torna nel paese d’origine nell’estremo lembo di terra che i pescatori chiamano Scillecariddi. Lì si rende protagonista della ricostruzione dopo il terremoto di Messina del 28 dicembre 1908, uno degli eventi sismici più devastanti della storia italiana. L’immagine pubblica è quella di un uomo capace di imprese fuori scala. Ma dietro c’è un segreto d’infanzia custodito in un carillon, che l’arrivo inatteso di un giovane straniero rischia di scardinare. Iorfida costruisce un romanzo che si muove tra storia documentata e dimensione simbolica, e che la critica ha collocato nel filone del realismo magico, accanto ai grandi narratori del Sud — Bufalino, Tomasi di Lampedusa, D’Arrigo.

Cresciuta a Serra San Bruno, in provincia di Vibo Valentia, Iorfida ha esordito nel 2014 con “Sette paia di scarpe” (Rai Eri), vincitore del Premio Letterario Nazionale Rai “La Giara”. Ha poi pubblicato “Antar” (Vertigo Edizioni, 2018), vincitore del Premio Internazionale Città di Castrovillari, e “Il figlio del mare” (Pellegrini Editore, 2020), vincitore del Premio Letterario Internazionale “Michelangelo Buonarroti”. Nel 2024 ha fondato l’Associazione AGARTHA, che produce progetti editoriali e artistici, tra cui la drammaturgia “MAGARIA. Elegia di un mondo perduto”, coprodotta da Mana Chuma Teatro.

“Montagnammare” sta raccogliendo in Italia interesse di critica e pubblico e il 15 maggio l’autrice lo porterà al Salone Internazionale del Libro di Torino.

L’ingresso a Palazzo Gallelli di Badolato è libero.

(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it

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