I “70 km d’oro”, Reggio omaggia l’archeologo Paolo Orsi
L’archeologo Paolo Orsi, figura centrale nello studio e nella valorizzazione dei siti archeologici della Calabria ionica, è l’autentico “fil rouge” dell’itinerario dei 70 km d’oro: a lui si devono la scoperta dell’Antica Kaulonia, gli scavi al Tempio Marasà di Locri, il restauro della Cattolica di Stilo e le ricerche sulle altre Chiese basiliane, a cui ha restituito visibilità.
Già aperta al pubblico presso la Prefettura di Reggio Calabria e visitabile fino alla fine di maggio, la mostra, attraverso immagini e documentazione, racconta i “70 km d’oro” dalla Bovesia alla Locride, interpretati come un sistema territoriale unitario, esito delle campagne di scavo e delle ricerche condotte dall’archeologo, e chiude il progetto avviato da Archeoclub Area Integrata dello Stretto nel 2024 con la ristampa della terza edizione (aggiornata al 2023) della piccola guida Gran tour tra i pre Elleni, Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Ebrei e i discendenti grecanici, progettata e ideata nel 2013 da Archeocomunidiqualità.


L’itinerario parte dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e percorre i Comuni di Bova Marina, Brancaleone, Casignana, Portigliola, Locri, Gerace, Marina di Gioiosa Ionica, Gioiosa Ionica, Monasterace e Stilo.
Un ciclo di conferenze, che ha interessato i 10 Comuni, è stato realizzato da Archeoclub Area Integrata dello Stretto nel 2025, anno celebrativo dei 90 anni dalla scomparsa dell’archeologo che già a fine ’800 ha esplorato sistematicamente siti della Magna Grecia, salvando inestimabili testimonianze e delineando con il suo lavoro l’architettura bizantina e la storia antica calabrese.

Da qui la scelta di proseguire l’omaggio con l’organizzazione della mostra fotografica: una ricerca ed esposizione di foto e documenti provenienti da diversi archivi che testimoniano l’attività svolta da Orsi in questi siti e da cui emerge un’eredità che va ben oltre le singole scoperte, poiché è costituita da metodo, visione e responsabilità civile.
L’esposizione è curata da un Comitato scientifico composto da archeologi, studiosi e rappresentanti delle istituzioni culturali del territorio, con il coinvolgimento dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, della Soprintendenza ABAP di Reggio Calabria e Vibo Valentia, del Museo e Parco Archeologico dell’Antica Kaulon – DRM Calabria e dell’Ordine degli Architetti PPC – Reggio Calabria. Significativi anche i patrocini istituzionali: dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria alla Città Metropolitana, fino alla Fondazione Museo Civico di Rovereto, città natale di Orsi, e ai 10 ArcheoComunidiQualità coinvolti nel progetto.
info@meravigliedicalabria.it