“Ripopola Calabria”, cercasi residenti per i borghi calabresi
La Regione Calabria prova a invertire la rotta dello spopolamento con un programma che mette sul tavolo risorse importanti. Si chiama Ripopola Calabria ed è finanziato dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e cofinanziato dall’Unione Europea. Punta a portare nuovi residenti nei piccoli borghi attraverso il recupero del patrimonio immobiliare pubblico. La Giunta regionale ha approvato la delibera ed è stato attivato il portale ripopola.regione.calabria.it, che dà l’avvio della fase pilota.
Sono i Comuni che ora devono segnalare sul portale gli immobili pubblici inutilizzati di loro proprietà. La Regione li mapperà e creerà una vetrina online consultabile da chiunque voglia trasferirsi in un borgo calabrese sotto i 5.000 abitanti, impegnandosi a restarci almeno dieci anni. I contributi — fino a 2.000 euro al metro quadro, con un massimo di 280.000 euro per unità abitativa — copriranno progettazione, ristrutturazione, miglioramento sismico ed energetico. Non sarà ammesso consumo di nuovo suolo. I Comuni che presentano la propria candidatura attraverso la piattaforma dedicata avranno il supporto tecnico garantito dalla Regione.
Saranno tre le fasi principali: la raccolta delle manifestazioni di interesse, la verifica della disponibilità degli immobili e la definizione di un Piano regionale per la rigenerazione dei piccoli Comuni. Terminate le prime due fasi di mappatura, la vetrina online degli immobili sarà consultabile da chi vorrà trasferirsi.


Negli ultimi anni la Regione ha già messo in campo strumenti diversi: dal bando del 2018 per la valorizzazione dei borghi, che finanziava fino a 1,5 milioni di euro per Comune interventi su recupero edilizio, spazi pubblici e servizi, agli incentivi diretti del 2021 per nuovi residenti, con contributi fino a 28mila euro destinati a chi si trasferiva in alcuni piccoli centri avviando un’attività, fino ai programmi più recenti rivolti alle aree interne e montane — come «Abita Borghi Montani» — con il sostegno all’insediamento, ai servizi e allo sviluppo locale. Misure diverse per scala, destinatari e obiettivi, cresciute nel tempo anche nella dimensione economica. Su base pubblica al momento non ci sono dati in grado di misurarne le ricadute: quanti si sono trasferiti, quanti sono rimasti, che effetto hanno avuto sul piano demografico e sulla vita quotidiana dei territori.


Per generosità dei contributi, Ripopola Calabria è tra i programmi anti-spopolamento più ambiziosi d’Italia — il Trentino arriva a 100.000 euro, la Sardegna a 15.000. L’esperienza di altri borghi italiani che hanno percorso strade simili — dalle case a un euro in Sicilia, dove Sambuca ha venduto 230 abitazioni dal 2019, fino a Zungoli in Campania, dove la scuola materna è passata da quattro a diciannove bambini dopo i primi bandi — dice che il contributo economico è la leva che fa scattare la scelta, ma è sufficiente da sola a tenerla in piedi nel tempo?
La Calabria ha già sperimentato misure simili su scala più piccola in diversi borghi — come il programma case a 1 euro a Gasperina, nel Catanzarese, che ha completato due fasi di assegnazione di tredici immobili abbandonati nel centro storico. O, per andare indietro al 1986, c’era stata la provocazione partita da Domenico Lanciano di «Badolato paese in vendita», destinata a fare il giro del mondo.


Badolato divenne, suo malgrado, il primo caso europeo di un borgo che offriva se stesso come risposta alla propria scomparsa. In undici anni, tra il 1986 e il 1997, furono vendute oltre cento abitazioni — principalmente a stranieri, ma a prezzo pieno. Non esistevano ovviamente misure specifiche allora. E poi? Cosa è successo da allora in Calabria? Per scegliere la regione come nuova casa, la differenza, quasi sempre, la fanno i servizi: medici, scuole, connessioni digitali, un tessuto di vita quotidiana che renda possibile abitare un borgo senza rinunciare a tutto il resto. E anche una visione in prospettiva dei comuni che accolgono. Se si mettono in moto i servizi si genera anche il lavoro, che è quello che i calabresi chiedono. La Calabria ha paesaggi, storia, prodotti, accoglienza — tutto quello che serve per convincere qualcuno a venire. Ripopola Calabria, con le risorse che mette in campo, riuscirà a fare di più?
di Daniela Malatacca (info@meravigliedicalabria.it)