Ierofania, tra i templi di Locri la rassegna d’arte del MiC
C’è anche la Calabria, con l’area archeologica di Locri, tra i sei luoghi italiani scelti per ospitare una delle più importanti operazioni di valorizzazione culturale dell’estate. Il Ministero della Cultura ha presentato nella Sala Spadolini del Collegio Romano “Ierofania – Sulle vie del Sacro”, una rassegna itinerante multidisciplinarepartita il 18 luglio e che si concluderà il 27 settembre. L’iniziativa toccherà i luoghi più iconici della memoria collettiva del Centro e del Mezzogiorno, in un asse culturale che unisce Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e il territorio calabrese.
Il progetto risponde alla linea del Ministro Alessandro Giuli per una cultura diffusa, partecipata e accessibile, ed è ideata dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) con il supporto promozionale dell’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP).

Nel disegno complessivo di questo viaggio — coordinato dalla direttrice artistica Fulvia Toscano e dal curatore scientifico Alberto Samonà per evocare l’idea di uno spazio carico di simboli e spirito — il Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri sarà, nel fine settimana del 19 e 20 settembre, il centro della riflessione sul paesaggio, sulla memoria e sulle diverse forme in cui il sacro continua a manifestarsi nell’arte e nella cultura contemporanee.
La due giorni locrese inizierà sabato 19 settembre nella prima mattinata, con le installazioni e il vernissage della mostra “Archetype” di Antonio Taschini tra i resti della Magna Grecia, e l’accompagnamento sonoro degli Hang Dub. Nel pomeriggio, le sale del Museo archeologico ospiteranno la conversazione “Il canto del Creato. Sulle tracce di Francesco”. Un momento di approfondimento in cui il dibattito, guidato da Mariangela Preta, vedrà confrontarsi figure della cultura e delle istituzioni come Padre Antonio Bottino, Pierfranco Bruni, Beatrice Buscaroli, Angelo Piero Cappello, Oronzo Cilli, Fulvio Delle Donne e il Direttore Regionale dei Musei Nazionali della Calabria, Fabrizio Sudano. Alla sera, la performance di danza contemporanea “Corpi liturgici” della Zappalà Dance Company per Scenario Pubblico.


La domenica, dopo la visita guidata del mattino tra le rovine del Parco, la rassegna affiderà la propria conclusione alla sezione “Pietre che cantano”. Sarà l’attrice Galatea Ranzi a dare corpo ai versi di Cristina Campo, accompagnata dal violoncello di Franca Bongiovanni e introdotta dalle parole di Francesca Serragnoli.
Ierofania unisce così la Calabria alle altre grandi tappe della rassegna, come Matera, dove arriverà “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalí, o Lecce con la musica di Ambrogio Sparagna, all’interno degli obiettivi di coesione sociale tracciati dal Piano Olivetti per la Cultura nato per promuovere la rigenerazione culturale delle periferie e delle aree interne. Tutti gli appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero.
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