Violino Pollino, l’identità sonora del Parco più grande d’Italia
Il Parco Nazionale del Pollino ha una nuova voce. È quella del Violino Pollino, il primo strumento al mondo realizzato interamente con legni autoctoni estratti dalle faggete e dalle doline del polmone verde più esteso d’Italia. Costruito in acero e abete locale, il prototipo nasce dalla sapienza dei liutai Vincenzo e Marco Corrado della Liuteria Jonica di Montegiordano. Lo strumento è stato presentato nel concerto di sabato 18 luglio 2026 nell’area naturalistica di Masistro Park, nel territorio di Saracena, che custodisce alcune delle faggete secolari più integre dell’intera area protetta.
L’evento rientra nel cartellone di SARAESTATE 2026, promosso dal Comune di Saracena guidato dal sindaco Renzo Russo, in sinergia con l’Ente Parco Nazionale del Pollino, la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza, i Comuni di Alessandria del Carretto e Montegiordano, e l’Associazione Guide Ufficiali del Parco.


Il progetto del Violino Pollino rappresenta il secondo capitolo di una costante collaborazione artistica e di ricerca. Vincenzo e Marco Corrado sono gli stessi maestri liutai che hanno realizzato su commissione il Gran Violino a 5 corde, lo strumento unico nato da un’idea originale del Maestro Mauro Tortorelli per fondere in un solo corpo l’estensione del violino con il registro profondo della viola.



Il nuovo strumento con legni autoctoni nasce proprio da un input diretto del violinista. Dopo averne testato la resa acustica nella bottega di Montegiordano, è lo stesso Tortorelli a suggerire ai liutai la costruzione di un violino interamente legato alle essenze del Parco Nazionale, intuendone le potenzialità timbriche. Questo stimolo convince i liutai a riprendere un percorso iniziato da Vincenzo Corrado già nel 1997, poi interrotto perché i rigidi canoni della liuteria classica imponevano l’utilizzo esclusivo di essenze provenienti dai Balcani o dalla Val di Fiemme. L’incontro tra l’esperienza artigiana e la sensibilità del musicista trasforma quella vecchia intuizione in una sfida culturale, codificando l’identità sonora di un intero territorio attraverso la materia prima delle sue foreste.


Dopo la svelatura dello strumento, la giornata ha trovato il suo culmine nel concerto che si è tenuto nella faggeta centenaria di Masistro. Qui, le note del Grand Duo Italiano — composto dallo stesso Mauro Tortorelli al violino e da Angela Meluso al pianoforte — hanno dialogato con il paesaggio circostante, misurando la purezza acustica del nuovo legno nel silenzio e tra la maestosità degli alberi secolari.
Il Violino Pollino è un’operazione culturale di ampio respiro in cui artigianato d’eccellenza, musica e marketing territoriale candidano lo strumento a simbolo internazionale del Parco e delle sue comunità.
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it
In copertina Piani di Masistro – ph Pierluigi Rizzo