Il Museo di Capo Colonna entra nel metaverso museale italiano
Il Museo Archeologico Nazionale di Capo Colonna è tra gli istituti selezionati dalla Direzione Generale Musei per il progetto Digital Heritage Gateway Platform, l’iniziativa del Ministero della Cultura che punta a costruire un metaverso museale — ambienti virtuali tridimensionali in cui il patrimonio culturale italiano diventa accessibile online, in forme nuove e immersive.
In questi giorni le attività di digitalizzazione si sono svolte direttamente a Capo Colonna, con l’acquisizione degli spazi del museo e di una selezione di reperti. Tra questi il Tesoro di Hera, la straordinaria raccolta di oggetti votivi rinvenuti nell’edificio B dell’Heraion Lakinion — il santuario extraurbano di Kroton dedicato alla dea Hera Lacinia, uno dei luoghi di culto più importanti di tutta la Magna Grecia.



Il Tesoro comprende pezzi di valore eccezionale come la corona di Hera, diadema in lamina d’oro di fattura raffinata, una lampada nuragica a forma di navicella — testimonianza dei rapporti commerciali e culturali tra la Calabria e la Sardegna nell’antichità — e altri oggetti votivi tra cui una sfinge alata e una gorgone. Reperti che non raccontano solo la devozione alla dea, ma le rotte del Mediterraneo antico e la complessità di un territorio al crocevia di civiltà diverse.


La piattaforma DHGP, oltre alla riproduzione digitale degli spazi, prevede anche attività di ricerca, programmi per il pubblico e installazioni artistiche che mettano in dialogo il patrimonio archeologico con i linguaggi dell’arte contemporanea. I contenuti acquisiti a Capo Colonna saranno presto fruibili online.
(Da.Ma.) info@meravigliedicalabria.it